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(Andrea.comunicaztion)

giovedì 9 gennaio 2014

INGRESSO IN MOBILITÁ DEI LAVORATORI SAFILO (di CA)

Ho ricevuto alcune domande dai lettori (colleghi CIG Safilo) in merito alla necessità di avere alcune informazioni o anticipazioni rispetto a cosa succederà dopo il 28/02/2014 ed a come dovremo comportarci in merito all'ingresso in Mobilità L. 223/91.

Sebbene abbia già avuto dai colleghi dell'uff. Mobilità del CPI di Udine alcune informazioni (anche a seguito di un apposito incotro che hanno fatto all'INPS per capire come organizzare e gestire la nostra
ondata) non voglio rischiare di sovrappormi alle indicazioni che i rappresentanti sindacali ci daranno nell'assemblea che, probabilmente, dovrebbe tenersi prima del 10/02/2014.

Darò solo alcune indicazioni in merito alla normale procedura prevista per tutti coloro che, terminato il rapporto di lavoro, devono iscriversi alla Mobilità Legge 223/91 (informazioni riscontrabili anche sul sito dell'INPS (Ente padre e padrone della Mobilità)):

1- Dal giorno successivo alla fine de rapporto di lavoro il lavoratore deve recarsi presso il proprio Centro per l'impiego per richiedere l'iscrizione alle Liste di Mobilità. L'accettazione dell'iscrizione alle liste è subordinata al giudizio della commissione competente che esamina periodicamente le richieste.

2- Con i documenti rilasciati dal Centro per l'impiego, il lavoratore deve recarsi presso un Patronato o CAF per fare la richiesta di accesso all'indennità di Mobilità. Sarà il Patronato ad avanzare, a nome del lavoratore, la richiesta all'INPS. L'erogazione dell'indennità mensile è subordinata alla verifica svolta dall'INPS. In alternativa al Patronato il lavoratore può utilizzare la procedura On Line presente nel sito dell'INPS (serve possedere il lettore della smart card regionale (Carta regionale dei Servizi) o il PIN rilasciato dall'Ente).

I tempi:

La procedura descritta può essere normalmente eseguita nei primi sette giorni (di calendario) successivi al termine del rapporto di lavoro. Questo perchè l'INPS parte comunque a considerare lo stato di "disoccupato" dall'ottavo giorno.
La procedura va completata entro, al massimo, 68 giorni dal termine del rapporto di lavoro, pena l'impossibilità ad iscriversi nelle liste di Mobilità e la perdita della possibilità di chiedere l'indennità.
Se si aspetta oltre il settimo giorno, più si ritarderà l procedura, più slitterà in avanti la partenza dello stato di "disoccupato" e, di conseguenza, l'erogazione dell'indennità.

Terminati questi due passaggi il lavoratore ha esaurito i suoi compiti.

Un altro elemento che è bene tenere presente è quello relativo all'apertura del "Patto di Servizio" e del "Piano d'Azione Individuale" (PAI)

Stando alle nuove disposizioni in materia di mantenimento dell'iscrizione presso il Collocamento (se disoccupati) l'utente deve passare almeno una volta l'anno presso il CPI, pena la cancellazione dagli elenchi e la perdita di eventuali indennità erogate. Questa "presenza" è comprovata dalle azioni inserite nel proprio PAI.
Ora, probabilmente già all'atto dell'iscrizione alle Liste di Mobilità ci verrà aperto il PAI. Sarà comunque utile, per chi non lo aveva ancora fatto in questi anni, prendere appuntamento con gli Operatori Unici del CPI per fare il colloquio di orientamento con l'inserimento del curriculum nel sistema per entrare nel circuito di "incontro domanda / offerta".

Ora, risponderò solo a due delle domanda ricevute, che potrebbero far incorrere in fraintendimenti "pericolosi".

D: Una volta iscritti alle liste di mobilità si viene chiamati per essere ʺintervistatiʺ (anche per far presente eventuali nuove esperienze lavorative maturate, corsi di riqualificazione frequentati e disponibilità full time/part time diversa da quella dichiarata in precedenza) oppure fa fede la mansione e la disponibilità che avevamo alla Safilo?
R: No, normalmente (a meno che non vengano stabiliti degli accordi particolari) è l'utente che deve richiedere il "colloquio di orientamento" presso il proprio CPI. Durante il colloquio verrà inserito il curriculum nel sistema ed entrerà nel "circuito di incontro domanda / offerta". Questo permetterà agli Operatori preposti, una volta ricevute offerte di lavoro, di incrociare le caratteristiche con i curricula degli utenti e, la dove vi sia compatibilità, inviare il curriculum all'azienda. Sarà l'azienda a decidere se contattare o meno l'utente. Anhe per i corsi, è l'utente che deve attivarsi nella ricerca e iscrizione.

D: La mobilità può essere prolungata casomai la condizione di crisi persista nel Paese e sia ancora altissimo il numero degli inoccupati a fine periodo?
R: La durata della mobilità è pre-fissata. Per chi vi entra quest'anno le durate non cambiano rispetto a quanto era previsto nella precedente regolamentazione; chi non ha raggiunto i 40 anni di età avrà 1 anno di Mobilità, chi ha tra 40 e 49 anni avrà 2 anni, chi ha da 50 anni in su avrà 3 anni. Dal prossimo anno la "riforma Fornero" prevede cambiamenti nelle durate (in diminuzione). I contratti di lavoro a tempo determinato permettono di sospendere la Mobilità, che ripartirà al termine del contratto stesso. Il periodo di mobilità non usufruita durante il contratto viene recuperato in coda. La Mobilità può essere differita (prolungata con contratti di lavoro) fino, al massimo, di tanto quanto era previsto in origine, ovvero, se ho diritto a 2 anni di Mobilità posso, grazie a contratti a tempo determinato, prolungarla di ulteriori 2 anni, non oltre. Il contratto a tempo indeteminato fa cessare la Mobilità.

(CA)