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domenica 16 settembre 2012

16/09/2012 > Lavoratori solo dal Sud «Nessun friulano idoneo»

 San Giorgio di Nogaro, la replica della ditta agrigentina che opera alla Cimolai: assunti 40 siciliani perché non abbiamo trovato operai locali con i giusti requisiti

di Francesca Artico
SAN GIORGIO DI NOGARO. «Se a San Giorgio ci sono lavoratori che rispondono a precise caratteristiche professionali siamo pronti ad assumerli, finora non ne abbiamo trovati ed è per questo che abbiamo portato tutto il personale dalla Sicilia». A parlare è Salvo La Porta, direttore generale della ditta Metalmeccanica Agrigentina, di Agrigento, che opera nello stabilimento della Cimolai a San Giorgio di Nogaro, finita sotto i riflettori per aver assunto a tempo determinato 40 persone
del sud dopo che una serie di lavoratori locali erano stati esclusi dalla selezione perché ritenuti non idonei.
«Da noi, in realtà, si è presentata una sola persona – chiarisce La Porta – che aveva esperienze in tutt’altro settore ed è per questo che abbiamo impiegato personale qualificato del sud, ovvero personale con alte specializzazioni, tutt’altro che dequalificato». «Voglio ricordare – continua La Porta – che lavoriamo per la Cimolai, un’impresa conosciuta e apprezzata in tutto il mondo proprio per la grande qualità della produzione. Fra le persone assunte ci sono saldatori, ad esempio, che hanno un patentino americano che testimonia la loro alta specializzazione e che, quindi, sono in grado di effettuare il tipo di lavorazione richiesto».
Il direttore di Metalmeccanica Agrigentina evidenzia peraltro che «sarebbe molto più conveniente per la nostra ditta assumere gente del posto perché risparmieremmo senz’altro sulla trasferta», quindi, lancia un messaggio ad eventuali lavoratori specializzati locali che «se avranno i requisiti richiesti troveranno spalancate le porte della nostra ditta, una ditta che, voglio ricordare, ha quarant’anni di attività».
Il manager siciliano affronta anche un’altro scottante tema, ovvero la possibilità di un’ispezione da parte dell’Ispettorato del lavoro. «Sono assolutamente tranquillo e accoglierò senza alcun problema questa ispezione, se ci sarà, perché i nostri dipendenti sono tutti rigorosamente in regola, anche il personale extracomunitario, peraltro presente in numero ridottissimo».
Infine La Porta prova a “scardinare” un vecchio luogo comune: «C’è chi pensa che i lavoratori del sud siano meno attivi di quelli del nord – accusa – ma posso assicurare che non è assolutamente così, le capacità professionali non si misurano a seconda dell’area di provenienza e al sud si lavora tanto quanto al nord».
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