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mercoledì 12 settembre 2012

12/09/2012>Proteste per l’assunzione di 40 lavoratori dal Sud

SAN GIORGIO DI NOGARO. Il Centro per l’impiego di Latisana ha presentato richiesta all’Ispettorato del Lavoro di Udine per una visita ispettiva al cantiere della ditta Agrigentina di Aragona (Agrigento) attualmente operativo all’intero del sito della Cimolai di San Giorgio di Nogaro, dopo che la ditta siciliana ha assunto a tempo determinato 40 operai tutti provenienti dal Sud Italia, nonostante i colloqui avuti in Friuli con una decina di aspiranti lavoratori locali, risultati evidentemente tutti non idonei.

L’indiscrezione è trapelata in questi giorni quando alcuni qualificati saldatori, ritenuti appunto non idonei hanno scoperto che ad essere assunti sono stati 40 lavoratori provenienti dal meridione (non si sa quanto qualificati) ed hanno segnalato quanto accaduto al nostro giornale «non per fare del populismo sull’area geografica degli assunti – hanno precisato – ma per rilevare come paia impossibile che su dieci candidati che hanno sostenuto il colloquio al Cpi nessuno sia risultato idoneo».

Inoltre sottolineano che in un momento di crisi occupazionale come quello che si sta vivendo, portare 40 persone tutte da fuori, lascia l’amaro in bocca a chi, nella bassa friulana, resta senza lavoro. Da quanto hanno raccontato, la ditta Cimolai di Pordenone ha appaltato, nel cantiere di San Giorgio, una parte dei lavori alla ditta metalmeccanica Agrigentina. Tramite l’agenzia Obiettivo Lavoro di San Giorgio erano stati effettuati dei colloqui con dei lavoratori locali (tutti qualificati saldatori) negli uffici del Centro per l’impiego di Latisana, qui infatti una decina di persone erano state sottoposte ad una valutazione di idoneità. Tutte sono state giudicate non idonee.

La ditta Agrigentina ha quasi subito comunicato i trasferimenti di 40 operai da Aragona a San Giorgio di Nogaro, e pare che questo personale sia in maggior parte extracomunitario: solo pochi sarebbero stati assunti come saldatori. Secondo quanto trapelato dal Centro per l’impiego, le assunzioni sarebbero a tempo determinato senza l’indicazione della scadenza del contratto e quindi difficilmente acquisibili dal sistema telematico Ergonet: gli addetti del Cpi si sono visti pertanto costretti a “caricare a mano” le assunzioni sul sistema informatico per poi acquisire i trasferimenti con un lavoro notevole che continuerà nel tempo in quanto anche le nuove assunzioni vengono fatte ad Aragona e non con il sistema telematico regionale Adeline.

La Cimolai, fiore all’occhiello dell’industria metalmeccanica in Italia, su questa vicenda non c’entra nulla ma vista la procedura “insolita” adottata dall’azienda di Aragona, il Cpi di Latisana ha chiesto l’ispezione al cantiere dell’Ispettorato del lavoro onde verificare se tutto sia in regola.
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http://messaggeroveneto.gelocal.it/cronaca/2012/09/12/news/proteste-per-l-assunzione-di-40-lavoratori-dal-sud-1.5682961
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(CA)