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mercoledì 12 settembre 2012

12/09/2012>Istat: export in crescita ma non in Fvg (-7,1%)

UDINE. Cresce l’export in Italia nel secondo trimestre dell’anno, ma non in Friuli Venezia Giulia. Tra aprile e giugno – spiega l’Istat – le vendite di beni sui mercati esteri sono aumentate, rispetto ai primi tre mesi dell’anno, «in tutte le ripartizioni territoriali, seppure con intensità diverse». Il miglioramento del Fvg è praticamente nullo e non a caso, nel primo semestre la variazione percentuale delle esportazioni regionali è negativa di 7,1 punti percentuali.

La flessione è più marcata per i macchinari e i mezzi di trasporto, ma anche i comparti del legno vedono lentamente svanire ordini. Il tutto – sempre secondo l’Istat – mentre la parte nord-orientale del Paese sembra trovare nuovo slancio, trainata dall’Emilia Romagna. Più nello specifico a livello di macro-regioni, gli incrementi più accentuati del secondo trimestre, si registrano per le regioni nord-orientali (+3,9%) e nord-occidentali (+2,6%); quelli più contenuti per quelle meridionali e insulari (+1,9%) e del Centro (+0,4%).

La dinamica tendenziale dell’export nel primo semestre 2012 si conferma positiva per tutte le ripartizioni, anche se in progressiva decelerazione rispetto all’andamento dell’anno scorso. Analizzando tutto il periodo gennaio-giugno le regioni che contribuiscono maggiormente alla crescita dell’export (spiegando oltre l’80% dell’aumento delle esportazioni nazionali) sono Lombardia (+4,9%), Toscana (+10,7%), Emilia-Romagna (+5,2%) e Sicilia (+21,2%). Tra le altre regioni che presentano una crescita delle vendite sui mercati esteri superiore alla media nazionale si segnalano Puglia (+11,3%), Sardegna (+9,3%), Umbria (+8,5%) e Marche (+6,4%). Una marcata flessione si registra per Basilicata (-30,1%), Molise (-17,3%) e Valle d’Aosta (-12,8%) e, appunto, Friuli Venezia Giulia (-7,1%).

«In un momento particolarmente difficile come questo, forse tra i più difficili della nostra storia, diventa essenziale avere orizzonti e visioni sempre più internazionali e globali – ha detto ieri il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi –. Oggi sono in grado di fronteggiare meglio la crisi quelle imprese con un fatturato fortemente orientato all’export».

È una strada che dobbiamo percorrere tutti insieme, rafforzando la nostra presenza sui mercati del mondo e un mezzo cruciale per lo sviluppo resta il sistema fieristico: la fiera deve essere uno strumento di politica industriale per rilanciare i settori fondamentali che hanno fatto grande il nostro Paese. In Italia, – ha concluso Squinzi – l’Emeca ha identificato 4 poli fieristici idonei ad essere lo strumento per promuovere il business delle nostre imprese in Italia e nel mondo. Incominciamo da qui per aiutare le imprese a crescere».
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http://messaggeroveneto.gelocal.it/cronaca/2012/09/12/news/istat-export-in-crescita-ma-non-in-fvg-7-1-1.5682946
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(CA)