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lunedì 10 settembre 2012

10/09/2012>Istat: crollano i consumi delle famiglie Pil -2,6%, dato peggiore dal 2009

ROMA - L'Istat ha rivisto al ribasso il dato sul Pil nel secondo trimestre 2012: il calo è stato dello 0,8% rispetto al trimestre precedente e del 2,6% nei confronti del secondo trimestre 2011. La stima preliminare, diffusa ad agosto, indicava invece un calo congiunturale dello 0,7% e su base annua del 2,5%. Il calo del Pil del 2,6% è il dato peggiore dal quarto trimestre 2009, quando era stato registrato un -3,5%. La variazione acquisita del Pil nel 2012, ovvero la variazione annuale che si otterrebbe in presenza di una variazione congiunturale nulla nei restanti trimestri dell'anno, è pari a -2,1%.

Borse piatte. Seduta debole per le principali Borse europee che, dopo una prima fase vissuta in rosso, hanno recuperato terreno, fluttuando intorno alla parità. Alla fine Piazza Affari ha chiuso a -0,11%, Parigi -0,37%, Londra -0,03%, Francoforte -0,01%. Il tutto sulla scia dei mercati asiatici frenati dal rallentamento del pil nipponico e dalla Cina con l'export cresciuto meno delle stime ad agosto. Sui mercati c'è poi attesa per la riunione della Fed (12-13 settembre) e per la decisione (dopodomani) della Corte costituzionale tedesca sull'Esm.

Risale lo spread. Lo spread tra Btp e Bund tedeschi, che venerdì aveva chiuso a quota 351, è risalito a 363 punti base.

Italia fanalino di coda. L'economia italiana, con il Pil in calo dello 0,8% su base congiunturale e del 2,6% su base tendenziale, si colloca quindi dietro alle grandi economie del pianeta. Nel secondo trimestre, in termini congiunturali, il Pil è aumentato dello 0,4% negli Stati Uniti, dello 0,3% in Germania e in Giappone, è rimasto stazionario in Francia, mentre è diminuito dello 0,5% nel Regno Unito. In termini tendenziali, si sono registrati incrementi del 3,6% in Giappone, del 2,3% negli Stati Uniti, dell'1,0% in Germania e dello 0,3% in Francia, mentre nel Regno Unito il Pil è diminuito dello 0,5%. Nel complesso, l'area Euro ha registrato un calo dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dello 0,5% in confronto allo stesso trimestre del 2011.

Istat: crolla la spesa delle famiglie. L'Istat ha rilevato anche rileva che la spesa delle famiglie sul territorio nazionale, nel secondo trimestre 2012, ha registrato un calo del 3,5%, dovuto a diminuzioni del 10,1% degli acquisti di beni durevoli, del 3,5% per quelli non durevoli e dell'1,1% per gli acquisiti di servizi.

Grilli: il calo del Pil non intaccherà il raggiungimento degli obiettivi. Il dato sul Pil nel secondo trimestre 2012, che l'Istat ha rivisto oggi al ribasso, non intaccherà il raggiungimento degli obiettivi strutturali dell'Italia: lo ha detto il ministro dell'Economia, Vittorio Grilli, nel corso di una conferenza stampa congiunta a Parigi con il suo omologo francese, Pierre Moscovici. «Abbiamo visto i dati dell'Istat sul Pil. Speriamo che il prossimo trimestre sia migliore - ha detto Grilli - Questi nuovi dati negativi rispondono sicuramente alla congiuntura negativa di rallentamento globale dell'economia. Entro il 20 settembre avremo sicuramente la possibilità di rivedere le nostre stime. L'abbassamento del Pil non intaccherà il raggiungimento degli obiettivi strutturali. E non serviranno ulteriori aggiustamenti».
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http://www.ilgazzettino.it/articolo.php?id=218616&sez=ECONOMIA
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(CA)