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mercoledì 5 settembre 2012

04/08/2012>Alcoa, due operai per protesta sulla torre a 70 metri di altezza. Passera: impossibile trovare investitori

ROMA - Si inasprisce nuovamente la protesta degli operai dell'Alcoa di Portovesme, l'azienda di alluminio che rischia di chiudere alla fine dell'anno. Questa mattina due lavoratori dello stabilimento sardo - non si conosce ancora l'identità, ma portano la divisa da lavoro dell'Alcoa - con un gesto
disperato sono saliti a
70 metri d'altezza su uno dei silos dell'impianto di Portovesme. Da domani e sino a domenica 9 settembre verranno inoltre effettuate in Sardegna diverse iniziative di lotta per preparare la manifestazione a Roma di lunedì prossimo. Lo ha deciso l'assemblea dei lavoratori, riunita oggi in fabbrica dai delegati di Cgil, Cisl e Uil del Sulcis e delle Rsu.

Passera. «Non dobbiamo nasconderci che è una situazione quasi impossibile e di scarsissimo interesse per possibili investitori», ha detto il ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, intervenuto alla Festa Democratica di Reggio Emilia. Per il ministro, tenere aperta Alcoa «costa, ma siamo disponibili a farlo se ci fossero compratori». Poi, ha aggiunto, «intendiamo anche rispettare i patti. C'è un accordo ben preciso, sottoscritto da tutti: se non lo rispettassimo perderemmo di credibilità in altri accordi per gestire fasi più difficili di altre aziende».

Le manifestazioni. La macchina organizzativa per la trasferta nella Capitale è già all'opera: i sindacati stanno cercando di portare a Roma almeno 500 operai dell'impianto di Portovesme accompagnati anche dagli amministratori, commercianti e cittadini comuni, che hanno già aderito alla mobilitazione di tutto il territorio. Nei prossimi giorni ci sarà anche un incontro con i sindaci per definire alcuni aspetti del viaggio dei lavoratori che dovrebbero partire sabato da Cagliari per Civitavecchia con ritorno da Olbia.

Il vertice. Sospeso intanto almeno sino a lunedì 10 settembre il vertice al ministero dello Sviluppo economico, fissato inizialmente per mercoledì, tra l'azienda, la Regione e i sindacati. Il rinvio permetterà alla struttura di crisi del Ministero dello Sviluppo, coordinata dal sottosegretario Claudio De Vincenti, di confrontarsi venerdì 7 con i vertici della multinazionale svizzera Glencore, che resta l'unico interlocutore potenzialmente interessato ad acquisire lo stabilimento di Portovesme, cuore della produzione di alluminio in Italia dell'azienda americana.

Bersani. «Alla ripresa di settembre noi vediamo chiaramente che si aggravano i problemi delle attività economiche e produttive. I conti, lo spread va tutto bene, il rigore è necessario, ma se si restringe la capacità produttiva non riusciremo a tenere i conti a posto. Il lavoro deve essere la priorità». Lo ha detto il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, al termine di un incontro con i rappresentanti sindacali dell'Alcoa. «Lanciamo un appello perché ci si concentri di più sul lavoro. Se noi restringiamo le nostre capacità produttive, non riusciremo neanche a tenere i conti a posto». Per questo, sollecita il segretario del Pd, i «territori non devono essere deprivati delle loro risorse produttive». Vedi il caso Alcoa nel Sulcis, «una zona che in questo momento è in una difficoltà estrema che deve preoccupare tutti». «Mi auguro che il tavolo tra governo e parti sociali -conclude- si occupi di questo. Si trovino soluzioni per problemi che sono molto, ma molto seri».
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http://www.ilgazzettino.it/articolo.php?id=217589&sez=ECONOMIA
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(CA)