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martedì 31 gennaio 2012

Torna il Collegato Lavoro, per i precari sarà quasi impossibile fare causa alle aziende

La proroga è scaduta lo scorso 31 dicembre e ora per i precari sono guai seri. Sì, perché nel disinteresse dei partiti e nel silenzio dei giornali, è tornato in vigore il Collegato Lavoro, la normativa che renderà la vita impossibile ai lavoratori atipici che vorranno impugnare il proprio contratto davanti a un giudice. E’ la Legge 183 approvata il 24 novembre 2010 e poi, dopo un’ondata di polemiche, sospesa fino al 31 dicembre 2011. E il ministro Elsa Fornero, impegnata nella riforma del mercato del lavoro che porta il suo nome, non ha nessuna intenzione di mettere mano al testo prima varato, poi messo nel congelatore dal precedente governo.

E ora torna tutto come prima: il lavoratore atipico che deciderà di fare causa al suo datore di lavoro (il caso più comune è quello in cui dietro un contratto precario si nasconde un rapporto di lavoro dipendente a tutti gli effetti) avrà tempo massimo 60 giorni, dopodiché non potrà più rivendicare

31/01/2012>Tagli col trucco per la Casta. Sono applicati agli aumenti dei parlamentari

Sì al taglio dello stipendio dei deputati, ma la busta paga a fine mese sarà la stessa, non un euro di meno. Con ulteriore beffa finale, perché i frutti del (finto) risparmio andranno in un bel fondo che sarà a disposizione – guarda un po’ – degli stessi deputati. La riduzione di cui si parla è proprio quel taglio delle indennità che tiene banco da mesi tra mille polemiche, come segnale “in sintonia con il rigore che la grave crisi economica-finanziaria impone a tutti”.

Come è andata a finire? Alla fine di un lungo percorso costellato da promesse, altolà e dispute sugli importi (con tanto di commissione ad hoc) finalmente la Camera ha deciso: ieri ha detto sì al taglio dello stipendio degli onorevoli proposto dall’Ufficio di presidenza per 1.300 euro lordi, 700 euro

sabato 28 gennaio 2012

SALUTI DA NICOLA.

Di seguito pubblichiamo i saluti inviati da Nicola che si appresta ad iniziare una nuova "avventra" lavorativa nello stabilimento di Santa Maria di Sala.
Cardine principale di quella che è stata la creazione del presidio Safilo e, con il sottoscritto, di questo blog. Abbiamo condiviso i mesi passati nelle tende e i forum fatti in posti più accoglienti :-)
IN BOCCA AL LUPO NICOLA ... ALLA PROSSIMA !!
(CA)
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Volevo soltanto cogliere l'occasione per salutarvi (andrò a lavorare a Santa Maria). Vi prego di salutare per me tutti i colleghi che non ho potuto abbracciare come fatto ieri (13/01/12 n.d.r.) in fabbrica dove ho pronunciato un discorso di commiato (anche se la commozione mi ha impedito praticamente di parlare..). Non si sa mai.. Magari ritorno... :-) intanto ciao e ci si vedrà in giro..!       (Nicola)
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(cliccate sulle foto per ingrandirle)

 



venerdì 27 gennaio 2012

27/01/2012>Il Billa chiude con una telefonata

di Milena Bidinost
PORCIA. Per il negozio Billa di Porcia non c’è nessun acquirente interessato, perciò in vista c’è la chiusura con messa in mobilità dei 46 dipendenti. Stesso destino anche per altri 5 negozi del marchio (4 al Nord e uno a Lecce), per un totale di 150 lavoratori che rischiano di restare senza lavoro.
La chiusura, da quanto si è appreso, è prevista per marzo. A Porcia la notizia è stata comunicata ieri mattina ai dipendenti, dall’azienda con una telefonata. Fatto grave, visto che mercoledì a Roma direzione e sindacati si erano inconttrati per un vertice nazionale. In quell’occasione vana è stata
la richiesta dei rappresentanti dei lavoratori di evitare la chiusura dei centri, per tutelare i 150 posti di lavoro. Perciò da domani scatteranno le mobilitazioni in tutti e sei i negozi interessati dalla chiusura.
Per questi Billa avrebbe già pronta la comunicazione ufficiale alle organizzazioni dell’apertura della procedura di mobilità, al ricevimento della quale ci saranno i 75 giorni per legge di tempo per la chiusura della stessa.
L’agitazione sindacale da domani sarà estesa anche agli altri 42 punti vendita Billa ceduti, a dicembre, al marchio italiano Conad per i cui dipendenti non c’è altrettanta certezza. «Partiamo intanto con due ore di sciopero a fine di ciascun turno – anticipa a nome delle tre sigle sindacali di categoria Cgil, Ui e Cisl il segretario provinciale di quest’ultima, Andriano Giacomazzi –. Dopo di che resta ancora di più determinate l’incontro in provincia previsto per il primo febbraio, al quale aggiungeremo anche una mobilitazione». Questo è quanto i sindacati andranno a riferire questa mattina in assemblea ai 46 lavoratori del superstore di Porcia.
«Il clima tra i dipendenti – fa sapere Beppino Nosella, uno di loro e segretario provinciale del sindacato autonomo Conf Lavoratori – è teso. L’azienda oggi ha chiesto a tutti collaborazione, fino alla prevista chiusura che dovrebbe essere per marzo. Ma i lavoratori sono molto delusi dopo tutti questi mesi di tira e molla. Impossibile continuare per le vie diplomatiche – preannuncia – servono azioni forti».
Dalla sede di Milano ieri mattina, come detto, con una telefonata in negozio la dirigenza nazionale di Billa ha fatto sapere la decisone presa ai capi reparto e ai rappresentati sindacali interni. Da qui il passa parola ai 46 lavoratori del negozio di via Roveredo. «Fino all’ultimo – spiega Giacomazzi – abbiamo chiesto all’azienda di darci tempo. Per Porcia in particolare il problema sembra essere l’assenza di compratori a causa del sito attuale per il quale è in scadenza il contratto d’affitto e rispetto al quale non c’è al momento alternativa».
Per i sindacati diventa a questo punto determinate l’intervento delle istituzioni, Provincia e Comune in prima linea. Il primo febbraio è già in programma un incontro in Provincia al quale dovrebbe essere presente anche la proprietà. «Se il problema è il sito – conclude infatti Giacomazzi - chiederemo che sia percorsa la strada della cassa integrazione straordinaria per un anno, per consentire di trovare assieme alle istituzioni una soluzione a questo che rilanci le trattative di vendita».
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http://messaggeroveneto.gelocal.it/cronaca/2012/01/27/news/il-billa-chiude-con-una-telefonata-nbsp-1.3113351
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Ennesimo esempio quanto si prende a cuore l'impegno dei propri dipendenti. UNA TELEFONATA (caso Cilla), UN FAX (caso Grosmarket) .... I PROSSIMI LAVORATORI VERRANNO LICENZIATI DIRETTAMENTE VIA SMS E E-MAIL CHE RICEVERANNO, OVVIAMENTE, NEL CUORE DELLA NOTTE ... IL MESSAGGIO DIRÁ: "CARO MIO DIPENDENTE, DORMI PURE QUALCHE ORETTA IN PIÚ DOMANI ... ANZI, NON SERVE CHE TI PRESENTI NEMMENO AL LAVORO TANTO .. NON CE L'HAI PIÚ !!! "
(CA)

27/01/2012>Benzina, a febbraio aumenta lo sconto

UDINE. Dal 1° fino al 29 febbraio lo sconto sui carburanti crescerà di 4 cent nella fascia 1 e di 2 nella due. L’annuncio arriva dall’assessore alle Finanze Sandra Savino. «Controllati gli equilibri finanziari – spiega Savino –, abbiamo deciso di adottare questo provvedimento in via d’urgenza, per mitigare la differenza con i prezzi in Slovenia e rallentare la fuga degli automobilisti che fanno il pieno oltre confine. Il provvedimento resterà in vigore un mese, in attesa degli accordi che stringeremo con il governo, vista la trattativa in corso». Gli sconti su benzina e gasolio saliranno rispettivamente a 25 e 18 centesimi nella fascia 1 e a 16 e 11 centesimi nella fascia 2. Ora manca l’emendamento del governo Monti, ma già ieri è stato accolto un ordine del giorno che lo impegna a rinegoziare con il Fvg l’entità della compartecipazione al gettito delle accise di competenza regionale.
Decreto legge Il deputato del Pdl Isidoro Gottardo, che ha discusso del tema con il ministro per il rapporti con il parlamento Piero Giarda, preannuncia che «al termine di questa o della prossima settimana il governo conta di poter inserire nell’ambito di un decreto legge sulla fiscalità

PENSIERO DEL GIORNO

"La finanza pubblica deve essere sana,
il bilancio deve essere in pareggio,
il debito pubblico deve essere ridotto,
l'arroganza dell'amministrazione deve essere combattuta e controllata, 
l'aiuto ai paesi stranieri deve essere diminuito per evitare il fallimento di Roma.
La popolazione deve ancora imparare a lavorare invece di vivere di sussidi pubblici."
(Cicerone , 55 avanti Cristo)
cicerone2[1].jpg
Morale: La crisi dura da 2066 anni...questo ci tranquillizza!
(sky)

giovedì 26 gennaio 2012

26/01/2012>Ideal Standard, aperture al sindacato

ZOPPOLA. Ideal Standard ha sciolto la riserva nella tarda serata di martedì e quindi ieri ha ufficializzato alle organizzazioni sindacali la propria disponibilità a erogare ai lavoratori anche la quota di contributo regionale che spetterebbe all’azienda (il 40% di 2 euro l’ora per dipendente per ogni ora di riduzione per l’applicazione dei contratti di solidarietà, fino ad un massimo di 100 mila euro) e che a questo punto sarà redistribuito tra gli addetti. Si tratta di un primo risultato del confronto tra Ideal Standard e i sindacati che in qualche modo apre la strada all’accordo sull’organizzazione del lavoro che in questi giorni è oggetto di trattativa.
«Stiamo ragionando con l’azienda - spiega Giuseppe Pascale, segretario provinciale della Filtcem Cgil - sull’applicazione dei contratti di solidarietà che, com’è noto, è piuttosto pesante e raggiunge il 60%. Su 40 ore lavorative a settimana, l’impegno per i 400 dipendenti di Orcenico è di 18. Peraltro in uno